Vocazione all'impegno politico - Documento 1

La Questura di Gorizia stese un resoconto sulla vita di Vilma [Vogric], residente in via San Gabriele, per accertarne la “italianità”.

La nominata in oggetto, sebbene di origine slava, è di sentimenti italiani. Durante la gestione del Governo Militare Alleato ha partecipato a tutte le manifestazioni italiane svoltesi in questo capoluogo [Gorizia]. Risulta che in occasione di una manifestazione slava, alcune donne attiviste slavo-comuniste, si introdussero nella sua abitazione per esporre alla finestra un vessillo jugoslavo; la Vogric si oppose energicamente ed espose, invece, quello italiano”.

Nella Gorizia di quegli anni le situazioni erano spesso complicate: a differenza di Vilma, il padre era qualificato come “fanatico slavo-comunista”. “Non essendosi mai questi mai curato di chiedere la cittadinanza italiana, la soprascritta, avendo raggiunto la maggiore età, chiede detta cittadinanza perché nata e cresciuta in Italia cui si sente legata da vincoli di attaccamento e simpatia”.

Segnatura: ASGO, Prefettura di Gorizia – Archivio generale, b. 600, f. 1670