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Nuovo sito dell’Archivio di Stato di Gorizia

Il nuovo sito web dell’Archivio di Stato di Gorizia è finalmente in linea. Dopo alcuni mesi di intenso lavoro archivistico-informatico, condotto con entusiasmo dal funzionario archivista Paolo Badina, coadiuvato dal personale tecnico dell’Istituto (Eliana Ceschia, Elena De Vecchi ed Annalisa Filippo), la rinnovata interfaccia è a disposizione di tutti coloro che navigano in internet: un pubblico decisamente importante, dal punto di vista quantitativo, che nell’arco dell’anno solare 2020 ha raggiunto un totale di 1.534.619 accessi da parte di oltre 40.000 utenti sparsi in ogni parte del mondo. Risultati che avrebbero potuto essere ancora più alti se i limiti connessi alla progressiva diminuzione di funzionalità della pagina web nata nel “lontano” 2008 non si fossero fatti sentire con sempre maggior frequenza.

Si è quindi voluto cogliere l’occasione di ripensare uno strumento nato per offrire una risposta semplice e chiara alle tante esigenze espresse da parte di chi varca le porte virtuali dell’Archivio di Stato di Gorizia, senza però stravolgere alcuni punti di forza che l’esperienza precedente ha evidenziato con successo.

È completamente rinnovata la veste grafica, che si ispira alle immagini della sede istituzionale oltre che del ricchissimo patrimonio documentario in essa custodito; così come la pagina “Il Patrimonio” nella sezione “Inventari online” offre ai visitatori molteplici possibilità di ricerca all’interno dei fondi archivistici consultabili, i quali possono essere individuati partendo dal nome di ciascun fondo e/o  dalla sua tipologia (ad es. “amministrativo”, “giudiziario”, “scolastico” ecc.) e/o dagli estremi cronologici toccati dai documenti. Un “percorso didattico” nella stessa pagina web suggerisce alcuni itinerari esemplificativi attraverso i vari complessi documentari, in modo da agevolare i meno esperti nell’orientamento delle proprie ricerche.

Per aiutare il visitatore a muoversi all’interno di un mondo complesso e talvolta anche misterioso, si è pensato di creare la pagina “Servizi”, con sezioni dedicate alla Sala di Studio, al suo regolamento aggiornato, al sistema di gestione della prenotazione degli accessi – imposto dall’attuale situazione pandemica – nonché alla originale guida alla ricerca da remoto, che fornisce agli utenti elementi utili ad avviare le proprie indagini, sia in autonomia sia avvalendosi del supporto del personale archivistico; qui sono proposti moduli differenziati relativi a due ambiti: “ricerche su persone” e “ricerche su immobili”, che sono i settori generalmente più frequentati dai “navigatori” della rete.

Nel segno della continuità è invece la pagina “Risorse digitali”, all’interno della quale sono disponibili migliaia di riproduzioni scannerizzate di alcune serie archivistiche digitalizzate, come, ad esempio, le “Mappe catastali” – agilmente fruibili e liberamente scaricabili a bassa risoluzione – e le “Ventilazioni ereditarie” relative ai defunti del nostro territorio a cavallo tra Sette e Ottocento, un’autentica miniera di informazioni storiche. In questa sezione si potranno ritrovare anche le banche dati dei fondi militari (Liste di Leva e Ruoli Matricolari) e della serie “Libri dei fuochi” dell’Archivio storico del Comune di Gorizia (1830-1956) da cui si possono desumere preziose notizie di carattere anagrafico relative alle famiglie residenti nel capoluogo dell’antica Contea a partire dalla prima metà del XIX secolo.

La presenza massiva di questi contenuti digitali nell’ambito del sito dell’Archivio di Stato di Gorizia costituisce un unicum nel panorama nazionale, scelta resa possibile grazie anche alla disponibilità assicurata dai server centrali del Ministero della Cultura.

Le infinite possibilità di sviluppo che il sito web, per sua natura, consente garantirà una diretta e costante implementazione/revisione di questi ed altri contenuti digitali, in modo da assicurarne la massima fruibilità anche da parte di chi non è avvezzo alle ricerche archivistiche.

Tutte le altre pagine, che per ragioni di sintesi non possono essere menzionate, meritano una visita.

Concludendo, il direttore Marco Plesnicar ed il personale dell’Archivio di Stato di Gorizia confidano che questo strumento contribuisca a consolidare ulteriormente il rapporto di fiducia e collaborazione maturatosi negli anni con i propri utenti, nazionali ed esteri, la cui soddisfazione è l’indice tangibile del valore di un impegno profuso quotidianamente a servizio della conservazione e della valorizzazione di ciò che rende unica la storia e la cultura di questa porzione d’Europa.

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