Riproduzioni e pubblicazioni

INDICE

RIPRODUZIONI

Le riproduzioni possono essere effettuate a cura dell’utente con mezzi propri oppure possono essere effettuate dal personale interno dell’Istituto.

Il servizio di riproduzione interno è effettuato tramite:

  • scanner digitale (max A/3 per le nuove acquisizioni)
  • macchina fotocopiatrice b/n (in casi eccezionali)

 

I documenti da riprodurre non devono essere estratti dall’unità di conservazione (busta). L’utente inserisce le apposite fascette di carta per individuare i documenti interessati, senza alterarne l’ordine nel contenitore.

Per la riproduzione dei documenti conservati nell’Archivio di Stato di Gorizia, anche effettuata con mezzi propri, si prevede la compilazione di un apposito modulo prestampato.

L’utente è tenuto a non usare la riproduzione per scopi diversi da quelli dichiarati e a rispettare le norme che tutelano il diritto d’autore.

L’utente non è autorizzato a duplicare né a diffondere le riproduzioni. La violazione di tale impegno comporta l’esclusione dall’accesso negli istituti culturali dello Stato, nonché l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente (D. M. 8.4.1994 del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Tariffario per la determinazione di canoni, corrispettivi e modalità per le concessioni relative all’uso strumentale e precario dei beni in consegna al Ministero, artt. 3-5 ).

Il rispetto del diritto d’autore e del prodotto culturale sono di diretta responsabilità degli studiosi e degli utenti ai sensi della normativa vigente (L. n. 633/1941 e successive modificazioni ed integrazioni, L. n. 248/2000, D. Lgs. n. 68/2003 e L. n. 2/2008).

È vietata la riproduzione di interi volumi.

Le richieste di riproduzione di materiale bibliografico sono ammesse fino al 15% della paginazione utile del volume (escluse le pagine di pubblicità), nel rispetto dell’art. 68 della L. n. 633/1941 come modificato dall’art. 2 della L. n. 248/2000. I libri che si trovano solo in Archivio di Stato e non sono in vendita possono essere riprodotti anche per più del 15%.

I libri della “Biblioteca Coronini” e i libri antichi non si possono fotocopiare, ma solo fotografare.

Le tesi di laurea e di dottorato possono essere riprodotte solo se la richiesta è accompagnata dall’autorizzazione sottoscritta dall’autore, al fine di garantire i diritti alla proprietà intellettuale che competono agli autori delle tesi stesse.

La richiesta di fotoriproduzione del materiale documentario per fini amministrativi potrebbe essere assoggettata all’imposta di bollo.

Per le riproduzioni assoggettate a bollo, l’imposta è assolta ogni “quattro facciate sempre che queste siano unite o rilegate tra loro in modo da costituire un unico atto recante nell’ultima facciata la dichiarazione di conformità all’originale” (art. 5 D.P.R. n. 642/1972).

Per le esenzioni dal pagamento del bollo si veda l’allegato B del D.P.R. n. 642/1972.

Per i costi e le modalità di pagamento si veda il tariffario in vigore.

Fotografie con mezzi propri

Presso la Sala di studio è consentita la riproduzione di materiale archivistico con mezzi propri (macchine fotografiche digitali, tablet, iPad e similari), previa compilazione di apposito modulo.

Per le riproduzioni con mezzi propri non sono utilizzabili sorgenti luminose o cavalletti di alcun tipo, salvo casi particolari, previo accordo con il direttore. 

Chi effettua le riproduzioni con mezzi propri è tenuto a evitare interventi atti a danneggiare gli originali e a scompaginare l’ordine interno delle unità di conservazione.

La disciplina sulla riproduzione di beni culturali effettuata da parte dei privati con mezzi propri in vigore dal 29 agosto 2017 (art. 108, commi 3 e 3-bis del D.Lgs. n. 42/2004, come modificati dall’art. 1, comma 171, lettera a) e lettera b), nn. 1) e 2), della L. n. 124/2017) prevede che:

  • Nessun canone è dovuto per le riproduzioni richieste o eseguite da privati per uso personale o per motivi di studio, ovvero da soggetti pubblici o privati per finalità di valorizzazione, purché attuate senza scopo di lucro. I richiedenti sono comunque tenuti al rimborso delle spese sostenute dall’amministrazione concedente.
  • Sono in ogni caso libere le seguenti attività, svolte senza scopo di lucro, per finalità di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale:
  1. la riproduzione di beni culturali diversi dai beni archivistici sottoposti a restrizioni di consultabilità ai sensi del capo III del  presente titolo (Capo III del Titolo II del Codice dei Beni culturali e del paesaggio, D. Lgs. n. 42/2004, artt. 122-127 su Consultabilità dei documenti degli archivi e tutela della riservatezza), attuata nel rispetto delle disposizioni che tutelano il diritto di autore e con modalità che non comportino alcun contatto fisico con il bene, né l’esposizione dello stesso a sorgenti luminose, né, all’interno degli istituti della cultura, l’uso di stativi o treppiedi;
  2. la divulgazione con qualsiasi mezzo delle immagini di beni culturali, legittimamente acquisite, in modo da non poter essere ulteriormente riprodotte a scopo di lucro.

 

Per i costi si veda il tariffario in vigore.

Scansioni

Le riproduzioni digitali effettuate dal personale interno tramite scanner possono essere realizzate in formato .jpg o .tiff, al massimo in formato A/3.

I documenti scansionati possono essere copiati su CD-ROM, su DVD, su Chiavetta USB o su memorie esterne portate dall’utente.

Non sono utilizzabili scanner portatili di qualsiasi tipo.

Per i costi si veda il tariffario in vigore.

Fotocopie

La riproduzione in fotocopia b/n formato A4 o A3 è eseguita soltanto in casi eccezionali.

Per esigenze di integrità del materiale, non si sottopongono a fotocopiatura atti deteriorati o deteriorabili, atti di eccezionali dimensioni, atti rilegati.

È consentita per i suddetti documenti la riproduzione fotografica digitale con mezzi propri.

La consegna delle copie al richiedente avviene in giornata, previo pagamento della tariffa prevista; l’avvenuto pagamento è attestato dal rilascio di ricevuta. Tale servizio termina giornalmente 30 minuti prima della chiusura della Sala di studio.

Per i costi si veda il tariffario in vigore.

PUBBLICAZIONI

Coloro i quali utilizzano materiale documentario dell’Archivio di Stato per pubblicazioni si impegnano a consegnare alla Biblioteca dell’Istituto n. 1 copia del lavoro pubblicato, anche nel caso di tesi di laurea o di dottorato.

Per poter pubblicare o utilizzare in facsimile il materiale archivistico dell’Archivio di Stato di Gorizia, il richiedente è tenuto a compilare una richiesta specifica.

Citazioni obbligatorie

Le pubblicazioni, gli articoli e le tesi di laurea e di dottorato curate dagli studiosi devono recare le citazioni delle fonti documentarie e librarie consultate presso l’Archivio di Stato con relative segnature archivistiche e bibliografiche; vanno inoltre citati gli strumenti di ricerca visionati in Sala di studio, quando se ne riporti il testo o una sua parte, ed il nome del suo compilatore.

Pubblicazione gratuita

In caso di pubblicazione di immagini ai sensi dell’art. 108, commi 3 e 3-bis del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, come modificati dall’art. 1, comma 171, lettera a) e lettera b), nn. 1) e 2), della L. 4 agosto 2017, n. 124  il richiedente è tenuto ad inviare al direttore dell’Archivio di Stato di Gorizia la comunicazione del proposito di pubblicare l’immagine, fermo restando l’obbligo di citare la fonte e di consegnare una copia analogica o digitale dell’elaborato e una copia della riproduzione (vedi circolare 33/2017 e circolare 39/2017 della Direzione Generale Archivi).

Tale procedura è applicabile esclusivamente con riguardo alle pubblicazioni realizzate non a fini di lucro ovvero con riguardo a pubblicazioni che, nell’ordine, abbiano le seguenti caratteristiche:

  • se cartacee, abbiamo una tiratura inferiore alle 2000 copie e prezzo di copertina non superiore a 70 euro; siano periodici di natura scientifica;
  • se on-line, siano pubblicazioni che perseguano finalità scientifiche o pedagogiche, non beneficino di inserzioni pubblicitarie o commerciali e non siano soggette ad accesso a pagamento.
Pubblicazione con autorizzazione

Per poter pubblicare o utilizzare in facsimile il materiale archivistico dell’Archivio di Stato di Gorizia, il richiedente è tenuto a inoltrare al Direttore una domanda di autorizzazione, corredata da una marca da bollo da € 16,00.

Ai sensi e per gli effetti del D. L. n. 433/1992, convertito nella L. n. 4/1994 e dei D. M. 31.1.1994 e D. M. 8.4.1994 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, lo studioso:

  • dichiara che la pubblicazione ha finalità istituzionali e riveste carattere tecnico scientifico;

 

(ovvero)

  • dichiara che la pubblicazione ha tiratura inferiore a 2.000 copie e con un prezzo di copertina inferiore a € 77,47;
  • si impegna ad indicare nella pubblicazione la provenienza del documento ed a riportare la dicitura “su concessione del Ministero della cultura – Archivio di Stato di Gorizia”;
  • si impegna a presentare all’Archivio di Stato, prima della diffusione, un esemplare per ottenere il relativo nulla osta ed a consegnare gratuitamente n. 1 copia della pubblicazione;
  • si impegna a comunicare eventuali ristampe o riutilizzo della matrice, assoggettandosi in tali ultime ipotesi al pagamento del corrispettivo stabilito dal D. M. 8.4.1994 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

L’autorizzazione alla pubblicazione è valida limitatamente a un solo Paese e alla prima edizione della stessa; per ulteriori utilizzazioni dovrà essere richiesto un permesso specifico

Per i costi si veda il tariffario in vigore.

Per le pubblicazioni a stampa con tiratura inferiore a 2000 copie e prezzo di copertina inferiore a €77,47 il richiedente è esente dal pagamento di tariffe per diritti di riproduzione: in tal caso dovrà farne esplicita dichiarazione nella domanda di autorizzazione alla pubblicazione. Anche le richieste di pubblicazione da parte di soggetti pubblici sono esenti dal pagamento dei diritti di pubblicazione se a scopo di valorizzazione e in base ad accordi stabiliti con il direttore.

Il direttore si riserva di valutare ogni casistica diversa da quelle sopra indicate.

Pubblicazione sul web

Per la richiesta di riproduzioni di documenti da pubblicare su un sito web, la concessione è valida per un solo sito.

Le immagini acquisite non potranno essere ulteriormente riprodotte (D.l. n. 83/2014).

In caso di pubblicazione di immagini ai sensi dell’art. 108, commi 3 e 3-bis del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, come modificati dall’art. 1, comma 171, lettera a) e lettera b), nn. 1) e 2), della L. 4 agosto 2017, n. 124 il richiedente è tenuto ad inviare al direttore dell’Archivio di Stato di Gorizia la comunicazione del proposito di pubblicare su web l’immagine, fermo restando l’obbligo di citare la fonte e di consegnare una copia analogica o digitale dell’elaborato e una copia della riproduzione (vedi circolare 33/2017 e circolare 39/2017 della Direzione Generale Archivi).

Nei casi per i quali venga richiesta l’autorizzazione, le riproduzioni dovranno riportare la menzione “su concessione del Ministero della Cultura – Archivio di Stato di Gorizia”, nonché l’espressa avvertenza del divieto di ulteriore riproduzione.

Il direttore si riserva di valutare ogni casistica diversa da quelle sopra indicate.

Tesi di Laurea o di Dottorato

Al momento della consegna della tesi di laurea o di dottorato (n. 1 copia) è richiesta all’autore la dichiarazione su apposito modulo, riguardante le modalità di consultazione e di riproduzione della propria tesi (modulo).

Le tesi di laurea o di dottorato possono essere consultate dopo cinque anni, salvo diversa indicazione dell’autore.

L’Archivio di Stato di Gorizia può accettare le tesi di laurea anche in formato “CD -ROM” o “DVD”.

Le tesi di laurea e di dottorato possono essere riprodotte solo se la richiesta dell’utente è accompagnata dall’autorizzazione sottoscritta dall’Autore, al fine di garantire i diritti alla proprietà intellettuale che competono agli autori delle tesi stesse.

Diritto d’autore

Il rispetto del diritto d’autore e del prodotto culturale sono di diretta responsabilità degli studiosi e degli utenti ai sensi della normativa vigente.

L’autorizzazione alla pubblicazione non esonera il ricercatore dall’accertamento e dalla regolarizzazione di eventuali diritti d’autore spettanti ad altri soggetti sugli stessi beni.