Giorno del Ricordo – Anagrafe polesana

Il contesto storico era di quelli delicati: la città di Pola, inclusa nella Zona A tratteggiata dalla Linea Morgan, viveva in un clima di forte tensione politica e con la prospettiva reale e imminente di un esodo della quasi totalità della popolazione. L’eco poi della strage di Vergarolla del 18 agosto 1946 era ancora vivida.

La nota del Tribunale di Pola del 12 settembre, indirizzata al presidente del Comune, riferisce della sottrazione eseguita da ignoti – molto probabilmente ragazzi, secondo l’estensore – di ben 17 registri di stato civile, conservati dall’istituzione giudiziaria, come da norma, in copia. Inizia con questo atto una fitta corrispondenza tra Comune e Procura presso il Tribunale sulla competenza della ricopiatura dei 6487 atti perduti, ai sensi degli artt. 36, 37, 38 e 39 del Regio Decreto del 9 luglio 1939 n. 1238 che regolava l’ordinamento dello stato civile.

Per chi si occupa di ricerca, i 6487 atti di stato civile non sono solamente un numero: dietro all’arido dato si celano storie di persone e di relazioni. Il carteggio intercorso ha richiamato alla nostra mente, per contrappasso, la disgregazione degli archivi di Pola, il cui trasferimento dalla città istriana attraverso Venezia e sino a Gorizia sembra non essere stato immune da dispersioni.

Per avere informazioni sulla rocambolesca vicenda archivistica degli archivi polesani vi consigliamo la lettura del volume edito dal Comune di Gorizia “Le radici di Pola a Gorizia. Cenni storici sulla città ed inventario del fondo Anagrafe e Leva conservato dal Comune di Gorizia” (2011), soprattutto delle pagine dalla 86 alla 92.

In Archivio di Stato di Gorizia, tra le carte della “Prefettura di Gorizia – Archivio Generale (1927-1962)”, è conservato il sub fondo “Ufficio stralcio di Pola”, articolato in cinque nuclei documentali, prodotti in parte da istituzioni amministrative decentrate (Prefettura, Amministrazione provinciale e Comune) e in minima parte da istituti scolastici. Vi segnaliamo, in particolare, i censimenti degli abitanti di Pola e delle sue frazioni, suddivisi per nucleo familiare: l’attestazione della residenza, ai sensi del Trattato di pace di Saint Germain (1919), consentiva di acquisire la “cittadinanza italiana di pieno diritto”. Copia digitale dei registri è consultabile sul “Portale Antenati” al link qui indicato: https://antenati.cultura.gov.it/search-registry/?archivio=163&descrizione=Archivio%20di%20Stato%20di%20Gorizia&s_facet_query=primo_livello_label_s%3A%22Prefettura%20di%20Gorizia-Ufficio%20stralcio%20di%20Pola%22%20.

Segnatura archivistica: ASGO, Prefettura di Gorizia – Ufficio stralcio di Pola (1919-1947), busta 54

Condividi

Facebook
Twitter
Email
WhatsApp
Vedi gli altri

Articoli

GIUGNO 2026 – SEVEN

Il documento del mese di giugno intende presentare e divulgare il progetto “International Archives Week Challenge” – promosso dall’Archivio Storico di Celje in Slovenia e dall’Archivio comunale di Ypres a

Dietro ogni registro scolastico c’è una storia

𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟏 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖.𝟎𝟎 Salone centrale di Palazzo Coronini CronbergViale XX Settembre, 14, Gorizia Conferenza: 𝐋𝐞 𝐟𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐆𝐨𝐫𝐢𝐳𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐦𝐞𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐗𝐗 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨 (𝟏𝟗𝟎𝟎-𝟏𝟗𝟓𝟎) In

Il buon giorno comincia in Archivio

L’Archivio di Stato di Gorizia apre eccezionalmente le sue porte al pubblico sabato 6 giugno 2026 alle ore 9.15 con una visita guidata gratuita fra i tesori documentari custoditi dall’Istituto.

Chiusura Sala di studio

Si informa la gentile utenza che, la Sala di studio resterà chiusa nella giornata odierna per consentire lo svolgimento di un intervento tecnico straordinario. Ci scusiamo per il disagio e ringraziamo

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie legati alla presenza di plugin di terze parti. Se vuoi saperne di più, leggi l’informativa estesa. Continuando la navigazione si acconsente all’utilizzo dei cookie​