
Il buon giorno comincia in Archivio
L’Archivio di Stato di Gorizia apre eccezionalmente le sue porte al pubblico sabato 6 giugno 2026 alle ore 9.15 con una visita guidata gratuita fra i tesori documentari custoditi dall’Istituto.
Continuano le piacevoli visite in Archivio di Stato di Gorizia. Le porte della Sala di studio si sono aperte il 7 maggio scorso ad un gruppo di iscritti all’Università della Terza età di Gorizia che, guidato da Lucia Pillon, docente del corso “Didattica degli archivi”, ha potuto visionare una selezione di documenti relativi alla vita, agli interessi e alla carriera di Carmen Coronini Cronberg (Gorizia 1891-Vienna 1968).
Carmen, una delle prime donne dell’impero austroungarico ad essersi laureata, fu una brillante anatomopatologa, ricercatrice e libera docente ma non solo …
L’archivista Lucia Pillon ha sapientemente predisposto ed illustrato una serie di documenti, attestati, diplomi e fotografie d’epoca tratti dall’archivio di Carmen Coronini Cronberg, di proprietà della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg e conservato in Istituto e recentemente riordinato dalla stessa Lucia Pillon.
Il pubblico si è rivelato attento e curioso e, con una partecipazione frizzante, ha arricchito la visita condividendo ricordi e aneddoti personali e raccontando episodi sui Coronini tramandati da familiari e amici.

L’Archivio di Stato di Gorizia apre eccezionalmente le sue porte al pubblico sabato 6 giugno 2026 alle ore 9.15 con una visita guidata gratuita fra i tesori documentari custoditi dall’Istituto.

Si informa la gentile utenza che, la Sala di studio resterà chiusa nella giornata odierna per consentire lo svolgimento di un intervento tecnico straordinario. Ci scusiamo per il disagio e ringraziamo

Siamo lieti di comunicare che il nostro sito è ora disponibile anche in lingua slovena. Questo importante traguardo è il risultato di un significativo lavoro di squadra tra gli istituti

Si informa la gentile utenza che, a causa di interventi tecnici di manutenzione degli impianti, il numero delle postazioni disponibili nella Sala di studio sarà temporaneamente ridotto a 4 unità.

Sono appena trascorse due ricorrenze che ci hanno offerto l’occasione di riflettere, ancora una volta, sulla tutela dei lavoratori, ma soprattutto sulla protezione di una “categoria” che ci sta particolarmente
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