Una domestica perseguitata

La vita di Olga, domestica, non fu facile: in questa lettera la racconta lei stessa.

Nata negli Stati Uniti d’America, a Cleveland, nel 1922.

La scrivente, dall’America emigrata nel 1925 in Italia e precisamente a Canale d’Isonzo (ex prov. di Gorizia, ora Terr. ceduto alla Jugoslavia) successivamente ha frequentato le scuole italiane.
Dall’età di anni 19 ha prestato servizio quale domestica presso varie famiglie in diverse città d’Italia sino al 1943, anno in cui è stata deportata nel campo di concentramento di Auschwitz, effettuato dalle S. S. tedesche.
Verso la fine del 45 è rientrata in Italia stabilendosi in questa città, ove vive sola essendo la madre deceduta precedentemente in America e non avendo più alcuna notizia del padre sin dalla sua deportazione in Germania.

Olga non riconobbe l’Italia come casa propria e quindi chiese “il sollecito riacquisto della cittadinanza perduta, onde poter munirsi di passaporto per l’America e raggiungere quanto prima i suoi zii colà residenti.

Segnatura: ASGO, Prefettura di Gorizia – Archivio generale, b. 608, f. 1687

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