Febbraio 2024 – Giorno del Ricordo 2024

Vi presentiamo una lettera datata 28 agosto 1946, inviata dal presidente dell’Amministrazione provinciale dell’Istria, con sede a Pola, alla Direzione generale dell’Amministrazione civile e, in particolare, all’Ufficio addetto al collocamento dei profughi giuliani presso il Ministero dell’Interno. Il documento tocca da vicino il futuro degli impiegati che, di lì a poco, sarebbero diventati esuli; tratta infatti della loro sistemazione presso altre province italiane qualora la città, facente parte di un “exclave” della Zona A, fosse ceduta alla Jugoslavia, al pari di gran parte della penisola istriana già amministrata dai poteri popolari jugoslavi.

Il presidente trasmette, in allegato, la documentazione utile all’emissione dei decreti per i funzionari della provincia istriana che avevano presentato le domande di collocamento temporaneo e chiede che sia disposta “una immediata assegnazione delle nuovi sedi di lavoro”, auspicando l’accoglimento dele successive domande da parte del personale al momento assente da Pola.

Una specifica è d’obbligo: “Resta naturalmente inteso che i funzionari non lascieranno questa Provincia prima che non siano definitivamente decise in senso sfavorevole le sorti dell’Istria”.

Rinnova, inoltre, la preghiera affinché sia valutata la “possibilità di concedere al personale esule dipendente degli enti locali un trattamento di missione e trasferta pari a quello in vigore per il personale statale e, contemporaneamente, in considerazione delle gravi difficoltà finanziarie in cui si dibattono gli impiegati di questa categoria sprovvisti di mezzi per sobbarcarsi l’onere del trasferimento nella penisola, accordi, in via eccezionale, un congruo anticipo sullo stipendio o sulle indennità di missione e trasferta, da pagarsi all’arrivo del personale nella nuova sede.”

Quest’ultima invocazione trascende il linguaggio burocratico perché svela la paura di un futuro incerto, forse tragico: per i benemeriti funzionari dell’amministrazione provinciale polese “l’esodo, nel caso di assegnazione dell’Istria alla Jugoslavia, rappresenta l’unica via di salvezza”.

 

Segnatura archivistica: ASGO, Prefettura di Gorizia – Ufficio stralcio di Pola (1919-1947), b. 31.

NB:

Nel documento si fa riferimento al decreto legislativo luogotenenziale 22 febbraio 1946, n. 137 (PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE N.83 DEL 9 APRILE 1946) sul “TEMPORANEO COLLOCAMENTO PRESSO ENTI LOCALI DEL PERSONALE APPARTENENTE AD ENTI SIMILARI DI TERRITORI OCCUPATI NELLE ZONE DI CONFINE”.

Condividi

Facebook
Twitter
Email
WhatsApp
Fondi archivistici
Vedi gli altri

Articoli

Manutenzione temporanea – sito istituzionale

Gentili utenti, il sito è in fase di aggiornamento.Alcune funzioni potrebbero risultare rallentate o momentaneamente non disponibili. Ci scusiamo per il disagio: stiamo lavorando per migliorare le prestazioni del servizio. Grazie per

FEBBRAIO 2026 – Quella piccola offerta

Il superamento delle barriere architettoniche, cognitive e sensoriali ha rappresentato negli ultimi anni uno degli interventi di maggior rilievo realizzati dal Ministero della cultura. Anche la sede dell’Archivio di Stato

Avviso chiusura sala di studio

Si informa l’utenza che la SALA DI STUDIO rimarrà CHIUSA nelle giornate di martedì 3, mercoledì 4 e giovedì 5 marzo, per consentire il prosieguo dei lavori di ristrutturazione.  Il

Giorno della memoria

Come ogni anno, anche nel 2026 l’Archivio di Stato di Gorizia intende celebrare il Giorno della Memoria attingendo al proprio patrimonio documentario. La scelta è caduta su due lettere prodotte

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie legati alla presenza di plugin di terze parti. Se vuoi saperne di più, leggi l’informativa estesa. Continuando la navigazione si acconsente all’utilizzo dei cookie​