Documento del mese

Maggio 2021 - Istruzione per i non medici sui soccorsi

Il documento che si propone nel rinnovato appuntamento mensile riguarda la materia sanitaria, così come l’atto pubblicato lo scorso mese.
Confidiamo che il carattere curioso di questo stampato, almeno in parte, ci scagioni dall’insistenza su di un ambito che di questi tempi è fin troppo affrontato, se non scontato.
Nella prima metà dell’Ottocento, durante il trentennio antecedente alle rivoluzioni del 1848 (che gli storiografi denominano “Vormärz”, alludendo al turbolento marzo viennese di quell’anno) nei paesi della monarchia asburgica proseguì lo sviluppo delle conoscenze scientifiche applicate all’assistenza sanitaria sostenuta – ma non ancora direttamente gestita – dallo Stato, sulla scorta delle riforme avviate il secolo precedente da Maria Teresa e Giuseppe II.
Proprio nell’anno della grande epidemia di colera che funestò buona parte dell’Europa centrale, il 1836, il Governo del Litorale emanò una “Istruzione per i non medici, sui soccorsi da prestarsi alle persone che si trovano in istato di morte apparente o di avvelenamento”, pubblicata per i tipi di Giovanni Marenigh, tipografo privilegiato “governiale” in Trieste.
Le condizioni di conservazione del documento purtroppo non sono delle migliori, a causa delle evidenti tracce di muffa che interessano ampie porzioni di supporto cartaceo; anche l’inchiostro si presenta a tratti sbiadito e sono presenti lievi abrasioni.
Ciononostante, la lettura è sufficientemente agevole e consente senza troppe difficoltà di conoscere nel dettaglio quali furono le misure suggerite dalla pubblica autorità a coloro i quali, pur inesperti, si fossero trovati nella necessità di prestare un primo soccorso a persone assiderate o “ghiacciate”, annegate o soffocate “in arie dannose”, colpite da un fulmine o avvelenate, senza dimenticare quelle morsicate “dalle serpi velenose” per scongiurare gli effetti letali del “veleno viperino”.
Da notare, in calce alla prima pagina, l’impiego del “Kren” o della cipolla per sollecitare le reazioni olfattive dell’infortunato a causa di un congelamento.
Vi proponiamo qui un saggio di questo documento, tanto da stuzzicare la vostra curiosità: coloro i quali siano interessati ad approfondire l’argomento sono fin d’ora invitati a venirci a trovare nella sala di studio in via dell’Ospitale (giusto per rimanere … in tema!).
 
ASGO, Tribunale civico provinciale di Gorizia (1793-1850), b. 325 f. 751, Normali e presidiali anno 1836.
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