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Ottobre 2021 - La biblioteca E.N.A.P.I.

L’Archivio di Stato di Gorizia conserva, tra le sue collezioni documentarie, anche del materiale bibliografico. Oltre alla biblioteca d’Istituto, che annovera volumi di contenuto tecnico utili ai fini delle ricerche archivistiche, alcuni fondi librari sono stati versati all’Archivio di Stato contestualmente a quelli archivistici.

Tra tali fondi librari va menzionato quello dell’E.N.A.P.I. (Ente nazionale artigianato e piccole industrie di Gorizia) che raccoglie circa 1792 pezzi tra monografie e periodici.

L’Ente nasce nel 1902 sotto il nome di “Istituto per il promovimento delle industrie di Gorizia” e la sua funzione era quella di sostenere le piccole imprese locali e agevolare, in base alla legislazione austriaca del tempo, la formazione di cooperative di consumo e di vari consorzi impegnati nell’acquisto e nella vendita di materie prime; questo a testimoniare il forte interesse dell’Impero austro-ungarico per l’attività economica del territorio,  influenzata anch’essa dagli sconvolgimenti nazionali dell’epoca.

Tra i primi presidenti di tale Istituto, che godeva di introiti provenienti dalla Camera di Commercio, vanno ricordati Ernesto Holzer e Roberto Penso. Con il passare degli anni, l’Ente ha avuto modo sempre più di svilupparsi, articolandosi in diversi uffici e servizi, tra i quali la “Scuola speciale di perfezionamento per pittori, decoratori ed arti affini” e la biblioteca, appunto, le cui collezioni erano consultabili non solo dagli studenti dei vari corsi di formazione tecnica, ma anche da tutti coloro i quali desideravano effettuare degli studi su specifici argomenti tecnico-pratici; si configurava, insomma, come una vera e propria biblioteca pubblica di settore.

L’Istituto si contraddistingue inizialmente per sostenere fortemente l’industria del legno, organizzando corsi di perfezionamento per falegnami (corsi tenuti a Gorizia e a Cormons) nonché vere e proprie esposizioni di mobili, ma si dedica anche alla promozione di corsi per altri generi di apprendimenti tecnici in tutto il territorio dell’allora Provincia di Gorizia, come quello per i calzolai (a Monfalcone, Comeno e Merna) e i cestai (a Fogliano). Tali corsi vengono organizzati da insegnanti provenienti dall’“Ufficio per il promovimento delle industrie di Vienna”. Tra il 1903 e il 1914 l’Istituzione ha avuto modo di organizzare più di cento corsi d’istruzione professionale, la maggior parte dei quali era tenuta in lingua tedesca, ma è da sottolineare come molti di questi erano svolti anche in lingua slovena, idioma parlato in oltre 2/3 del territorio provinciale.

Al termine della Prima guerra mondiale tale Istituto è fuso con gli altri enti analoghi di Venezia, Trieste, Rovereto e Bolzano a formare la “Federazione degli istituti per la protezione e lo sviluppo delle piccole industrie nelle Tre Venezie”; successivamente (il giorno 8 ottobre 1925) è istituito a Roma l’“Ente nazionale per l’artigianato e le piccole industrie” (E.N.A.P.I.) con una sede periferica a Gorizia.

La maggior parte dei volumi monografici della Biblioteca E.N.A.P.I. appartengono al primo periodo di vita dell’Ente, quando ancora era denominato “Istituto per il promovimento delle industrie di Gorizia”, come si evince facilmente dal timbro di possesso (di forma circolare e di colore blu) presente su tutti i frontespizi dei libri, mentre le testate di periodici afferiscono al periodo susseguente al 1925. Visto il compito precipuo di formare i giovani ai mestieri pratici, è per questo che la maggior parte dei libri tocca argomenti prettamente tecnici. Si va dalla lavorazione del legno, alla progettazione di botti, passando per la calzoleria o la realizzazione di mobili. Considerato anche il carattere mitteleuropeo del territorio di Gorizia, non sorprende trovare pubblicazioni in lingua tedesca (il nucleo maggiore), in italiano, in sloveno e in francese. La diversa provenienza delle pubblicazioni e anche il loro carattere specifico (spesso corredato da numerose carte di tavole e illustrazioni) rendono la biblioteca E.N.A.P.I. unica nel suo genere, non trovandosi copie dei volumi all’interno dei cataloghi delle biblioteche italiane e pochissime in quelli tedeschi. I libri, di fine ‘800 – inizio ‘900, sono pubblicati per lo più da editori tedeschi, ma possiamo trovare anche dei responsabili di pubblicazione locali, con sede a Lubiana, Trieste e nella stessa Gorizia (come la “Toilette, nuovo metodo popolare di insegnamento per il taglio delle vestimenta [sic] femminili”, volume curato da Matija Kunc ed edito a Gorizia, da Paternolli, nel 1909). È da rilevare come una buona parte dei volumi appartenuti all’Istituto per il promovimento delle industrie di Gorizia sia conservato anche all’interno della Biblioteca generale dell’Università degli Studi di Trieste e sarebbe auspicabile che in futuro le due raccolte si potessero riunire (anche in una mostra virtuale).

Anche le note manoscritte di possesso, che abbondano nei volumi di questa collezione, hanno una valenza storica importante, in quanto sono testimoni dei vari passaggi di mano che il libro ha subito nel corso della sua vita e, tra i vari possessori, è facile imbattersi anche in qualche importante figura locale.

Il volume che qui si presenta è stato redatto dell’ingegner Enrico Marchesi e presenta il titolo “L’automobile, come funziona e come è costruito”, edito a Torino dalla Libreria scientifico-industriale Lattes nel 1906. Si tratta di una terza edizione completamente rifatta, conservata, considerata l’origine italiana, in solo otto biblioteche afferenti al Servizio bibliotecario nazionale (SBN) tra le quali la Biblioteca generale dell’Università degli Studi di Trieste (come sopraddetto) e la biblioteca dell’Archivio di Stato di Gorizia. Come si evince dal titolo, e considerato il fondo librario dal quale proviene, il taglio del volume è prettamente tecnico e ben testimonia quanto fosse forte l’impegno dell’Istituto alla formazione tecnica dei giovani studenti. Presenta 52 figure inserite nel testo e – cosa che la rende un’edizione particolarmente di pregio – una tavola scomponibile a colori che illustra tutti i componenti di un’automobile dell’epoca. Il volume, caratteristica che contraddistingue tutti i pezzi di questo fondo librario e ne aumenta il valore, è in un ottimo stato di conservazione e presenta una legatura coeva in mezzo cuoio con piatti in cartone marmorizzato e tagli (superiore e inferiore) anch’essi marmorizzati. Sulla parte superiore del dorso è presente un’etichetta recante la collocazione originaria del volume all’interno della biblioteca dell’ente di provenienza.

La biblioteca E.N.A.P.I. (in continua fase di catalogazione) dimostra come, assieme ai beni archivistici, anche quelli librari siano fondamentali per la ricostruzione della storia del territorio e come, quando possibile, sia utile la loro conservazione assieme ai fondi archivistici per comprendere quelle che furono le funzioni dell’ente di appartenenza e, perché no, per offrire degli spunti trasversali di ricerca storica.

Segnatura: ASGO, “E.N.A.P.I.” – Biblioteca, inventario n. 20204, collocazione E.N.A.P.I./A/0032

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