Documento del mese

Settembre 2021 - Ventilazione di Floriano Corsig

Il fondo archivistico del “Giudizio Distrettuale di Quisca – Cause civili” (1791-1846) è attualmente in fase di riordinamento, quindi non può essere ammesso alla pubblica consultazione. Nondimeno, crediamo di fare cosa gradita col divulgare, di tanto in tanto, qualche documento in esso contenuto, in modo da accostarci alle tracce d’archivio che danno conto di vicende umane che caratterizzarono una regione (il Collio, celebre per i suoi vini e la sua frutta) allora assai lontana dalla prosperità e dalla floridezza che la caratterizza ai nostri giorni.

Un procedura giuridica tipica del diritto civile asburgico fi dai tempi di Giuseppe II (1765/80-1790) è la “ventilazione ereditaria”, vale a dire la rilevazione dell’esistenza (o meno) di beni ereditari lasciati dalle persone decedute, effettuata da parte del personale giudiziario. Il decesso era constatato da un delegato del tribunale (in questo caso, del Giudizio distrettuale), il quale poi verificava la presenza di un testamento e apponeva i sigilli sulla massa ereditaria, nel caso vi fosse. All’occorrenza l’ufficiale stilava anche l’inventario dei beni e comunque spettava sempre all’autorità giudiziaria la notifica della qualità di erede e la aggiudicazione formale dell’eredità, previa dichiarazione sottoscritta da parte di coloro che manifestavano di accettare il titolo ad essi spettante.

Nel caso rappresentato da questo documento, stilato nella Cancelleria di Quisca (oggi Kojsko, in Slovenia) il giorno 19 settembre 1823 Floriano Corsig fu Michele, di Cerò di Sopra (oggi la località slovena di Gornje Cerovo), con il testimone Nicolò Tercuz si presentò davanti al cancelliere Antonio Marinig per presentare la propria dichiarazione di eredità, a seguito della morte del padre, e chiedere la data della ventilazione ereditaria:
“Il comparente Floriano Corsig presenta la qui sub A allegata sua dichiarazione di erede puro del defunto suo padre Michele ab intestata ed insta pubblicarsi per Edictum e destinarsi una giornata per la ventilazione dell’eredità”.

Segue l’atto declaratorio, redatto dallo stesso cancelliere Marinig perché Floriano Corsig, “illetterato”, non sapeva scrivere e firmò con il segno della croce.

Il giorno successivo il giudice distrettuale di Quisca, Carlo de Flamio, con apposito editto fissò al 30 ottobre seguente la data della ventilazione stessa.

Segnatura: ASGO, “Giudizio distrettuale di Quisca – Cause Civili (1791-1846)”, pr. n. 1768 del 20 settembre 1823. 

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO:
Share on facebook
Share on twitter
Share on email
Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie legati alla presenza di plugin di terze parti. Se vuoi saperne di più, leggi l'informativa estesa. Continuando la navigazione si acconsente all'utilizzo dei cookie