OTTOBRE 2026 – “COLD CASE” A CORMONS

Nel XIX secolo, quando il 31 ottobre era ancora solamente la Vigilia della festa di Tutti i Santi, i giovani del paese di Cormons approfittavano della serata libera per ritrovarsi e divertirsi tra amici, bevendo qualcosa nelle osterie e passeggiando per le vie del paese.

Nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre 1897, però, le cose presero una piega decisamente horror.

Un fascicolo aperto all’epoca dall’autorità giudiziaria di Cormons, infatti, ci racconta la storia del povero Andrea Princig, vittima di un tentato omicidio mentre rincasava dopo una nottata di bagordi.

Il referto del medico legale descriveva una situazione piuttosto grave, denunciando la presenza di 7 ferite da punta sul suo corpo, che era stato colpito “quattro volte al capo, due al braccio e una al costato destro”. Eppure non bastò questo ad atterrare il Princig, ex guardacaccia di Cerovo, che, sopravvissuto per miracolo, riuscì a pronunciare il nome del suo assalitore: Giacomo Musina.

Il documento qui proposto, estratto dalla ricchissima pratica istruita per rintracciare il criminale, è il rapporto compilato a Cormons dall’I.R. Comando Provinciale di Gendarmeria in seguito alla perquisizione avvenuta in casa e sulla persona del Musina, nonché sul luogo del delitto. Oltre a contenere un primo resoconto dei fatti e dei personaggi presenti sulla scena del delitto, il verbale riporta un interessante disegno del “temperino deposto in uno scrigno con alcune macchie rosse”, presunto corpus delicti sequestrato al reo.

Alla fine della vicenda giudiziaria l’impianto accusatorio non resse e Giacomo Musina, dopo aver passato qualche mese agli arresti, fu scarcerato per insufficienza di prove a suo carico.

Le indagini forensi e “scientifiche” sull’arma, infatti, chiarirono non solamente che la sostanza rossa sul temperino non era sangue, ma anche che le ferite del Princig non erano compatibili con le piccole lame di tale arma. Insomma, il tentato omicidio di Cormons del 31 ottobre 1897 rimane, ad oggi, un vero e proprio cold case.

ASGO, Pretura di Cormons (1797-1897), b. 346 f. 531, n. 60/1897

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