31 maggio 1972 – 31 maggio 2022
Nonostante siano passati cinquant’anni, Il ricordo della strage di Peteano rimane vivido nel ricordo collettivo delle nostre comunità. Anzitutto perché a farne le spese furono degli innocenti, a cominciare dai
Nonostante siano passati cinquant’anni, Il ricordo della strage di Peteano rimane vivido nel ricordo collettivo delle nostre comunità. Anzitutto perché a farne le spese furono degli innocenti, a cominciare dai
L’ultimo versamento archivistico, avvenuto nel 2019, da parte della Prefettura di Gorizia ha interessato anche la serie relativa alla “riduzione” dei cognomi. Tale documentazione è interessante per conoscere il processo
È finalmente ripreso il ciclo di incontri culturali promosso dall’Archivio di Stato di Gorizia e dalla Fondazione Palazzo Coronini Cronberg. Mercoledì 11 maggio, alle ore 18.00, nella sala delle Scuderie
Il documento del mese di aprile proviene dal fondo archivistico “Pretura di Gradisca (1503-1830)” e riguarda un processo, datato 1 febbraio 1719, che vede imputati due osti della località di
Il direttore e il personale dell’Archivio di Stato di Gorizia augurano a tutti una lieta e serena Pasqua 2022 CONDIVIDI QUESTO ELEMENTO: Share on facebook Share on twitter Share on
Si comunica che dal giorno 4 aprile 2022, l’accesso alla Sala di studio è consentito esclusivamente tramite prenotazione da effettuarsi mediante accesso alla pagina web istituzionale dedicata. Sarà possibile prenotare il proprio posto con un
La giornata del 25 marzo è stata istituita dal Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della cultura, come giorno nazionale dedicato a Dante Alighieri. Con tale scelta si vuole
Il Ministero della Cultura guidato da Dario Franceschini, con la campagna digitale “la cultura unisce il mondo”, che coinvolge musei, biblioteche, archivi e istituti culturali statali, ricorda che l’Italia ripudia
È il 3 febbraio 1887. L’Associazione goriziana di ginnastica comunica all’imperial regio Capitanato distrettuale di Gorizia i nominativi dei direttori eletti in una adunanza generale e unisce il programma delle
Subito al termine della seconda guerra mondiale, la popolazione italiana dell’Istria non abbandonò i propri territori, sperando in una possibile normalizzazione del difficile clima sociale in queste terre di confine,
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