
GENNAIO 2026 – Soldato camuffato, poeta infuriato
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In agosto, periodo di vacanze e di spostamenti su ruota, via aria e via mare, vi presentiamo una sorpresa “marittima”! Vi illustriamo una chicca ritrovata durante il lavoro di indicizzazione delle pratiche relative alla categoria NC II (fondo “Giudizio distrettuale di Monfalcone”, 1798-1922), che contiene prevalentemente le richieste di risarcimento dei danni di guerra subiti dagli immobili del Monfalconese ma anche altre richieste non classificate.
Tra gli atti è stata individuata una relazione datata 14 settembre 1921 sulle lesioni riportate dal piroscafo di bandiera inglese “Roxburgh” (ex Cressington Court) il 9 agosto di quell’anno, durante le operazioni di ormeggio alla banchina del Punto franco di Trieste. Gli ingegneri navali chiamati ad eseguire la perizia descrivono le caratteristiche dell’imbarcazione, costruita nel 1908 a Stockton dalla ditta Richard[son], Duck & Co. (azienda inglese di cantieristica navale, attiva tra il 1855 e il 1925), immessa in un bacino galleggiante a Monfalcone per essere riparata. Scoprono la presenza di danni allo scafo non solo a poppa, quando il piroscafo ha toccato il fondo a Trieste: risulta che c’erano dei danni anche a prora e che, “da informazioni avute”, erano stati prodotti tempo prima, nel Rio Paranà, in prossimità di Buenos Aires. Tuttavia, tale sinistro non rientra nella valutazione dei periti giudiziali in costruzioni navali, i quali segnalano nel dettaglio, limitatamente al danno poppiero, i lavori da eseguirsi, tra cui la riparazione del timone.
Non è purtroppo pervenuto l’elaborato grafico del piroscafo; nondimeno, dalle misure indicate (in piedi e pollici), possiamo farci un’idea della sua maestosità (più di 100 metri di lunghezza, per una larghezza di più di 15 metri e una altezza di più di 9 metri).
Segnatura archivistica: ASGO, Giudizio distrettuale di Monfalcone (1798-1922), b. 368, f.1009, NCII 562/1921

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